Agopuntura Boel-Yamamoto-Ferraro per secchezza oculare. Caso clinico. Non mi piace tanto scrivere casi clinici “sine prove empiriche” attinenti a pre e post trattamento, ma come nel caso di rossore ed eccessiva lacrimazione attribuibile a colliri per il trattamento del glaucoma, trattasi di soggetti con un visus di 10/10, non ce ne sono; MA la sintomatologia clinica era forte, chiara ed estremamente fastidiosa.
Anche questo caso è molto interessante. Si tratta dell’esatto opposto del caso sopra – citato.
Si tratta di una persona molto sensibile e creativa.
Dopo una forte delusione nella sfera sentimentale, viene afflitta da una secchezza oculare estremamente limitante, invalidante fino al punto che la persona doveva usare lacrime artificiali fino a 50 volte al giorno circa. Tali gocce erano diventate in tutti i sensi un salvavita.
La persona cerca l’aiuto di vari oculisti e specialisti.
La diagnosi clinica più ovvia, ovvero un problema di natura autoimmune, viene subito scartato in quanto tutte le analisi sono negative.
Si è pertanto iniziato a parlare di un’affezione di natura psicosomatica; dopo un periodo di auto – analisi la persona ha ammesso a se stessa che era veramente così ed ha chiesto aiuto alla sottoscritta; ho detto che ci avrei provato.
Agopuntura Boel-Yamamoto-Ferraro per secchezza oculare. Caso clinico.
Ho subito notato che la persona era ansiosa ed iperventilava molto. Oltre al metodo di agopuntura, ho anche proposto un riaddestramento respiratorio.
La persona aveva 9 giorni consecutivi a disposizione per i trattamenti. Ho effettuato 2 trattamenti al giorno al posto dei soliti 3; un day “mix” di punti appropriatamente studiati.
Al 4º giorno la persona ha iniziato a usare meno lacrime artificiali e mi ha inoltre indicato i punti di agopuntura che a suo avviso funzionavano meglio.
Tra gli esercizi di respirazione personalizzati e l’agopuntura, al 9º giorno la persona usava le lacrime artificiali solo 2 – 3 volte al giorno e non era più ansiosa. Vi terrò aggiornati non appena rivedo la persona.
Come commentare il caso?
Innanzitutto, trattasi di affezioni psicosomatiche, nessun trattamento funzionerà a lungo termine a meno che la persona non “ammetta” di essere affetta da questa problematica.
Per ciò che concerne invece l’agopuntura, è affascinante notare che molti dei punti impiegati erano i medesimi punti impiegati nel caso di eccessiva lacrimazione.
Come scrivo e spiego spesso ai pazienti, alcuni aspetti dell’agopuntura sono noti e descritti nella letteratura scientifica, ma moltissimi meccanismi d’azione rimangono un mistero: potrebbe essere vero che, come si dice in medicina tradizionale cinese, l’agopuntura tende semplicemente a riequilibrare il chi, l’energia universale.
Confesso che sono impaziente di rivedere la persona.
