Agopuntura Metodo Boel – Metalli_camente 26/10/2021 in onda su RadioMia. Il tema di quest’ultima intervista andata in onda durante la rubrica Metalli_camente del 26/10/2021 su RadioMia è proprio l’Agopuntura Metodo Boel. Potete riascoltare l’intervista qui. Buon ascolto!

Buonasera, diamo il benvenuto alla dottoressa Fiamma Ferraro. Dottoressa ben ritrovata buonasera a Lei buonasera.

Buonasera a tutti.

Buonasera a lei. Allora Dottoressa stasera lei ci parlerà di un altro dei suoi argomenti molto interessanti. Siamo molto curiosi anche perché, l’ho annunciato prima più volte, in questa puntata parleremo dell’agopuntura con il Metodo Boel, quindi dal buio alla luce con l’agopuntura Metodo Boel. Dottoressa siamo tutte orecchie a lei la parola.

Grazie come sempre. Allora è risaputo che l’agopuntura tradizionale cinese, che è la forma più conosciuta, funziona molto bene, e di questo ne abbiamo parlato dottoressa Cinzia durante la nostra ultima intervista, per tutta una serie di affezioni e problemini ma non è tanto efficace nel contesto di malattie dell’apparato visivo.

Allora nel parlare di malattie dell’apparato visivo, ci sono una serie di malattie e stasera parlerei in particolare della maculopatia che è diffusa ed è una malattia che affligge circa dal 18 al 20% degli italiani.

È una malattia degenerativa che può colpire in due forme: la forma secca, nel 90% dei casi, dove c’è una atrofia proprio dell’apparato visivo e non sono ancora ben conosciute le cause. C’è anche chi ipotizza, dato che siamo in tematica, che sia causata dai metalli tossici, le tossine. E questa è la forma secca, come dicevamo, nel 90% dei casi. E uno si sente spesso dire “non c’è niente da fare”.

Poi c’è la cosiddetta forma umida dove ci sono tutta una serie di cambiamenti a livello della microcircolazione con emorragie, ristagni e quant’altro e in questa forma c’è la cosiddetta puntura che viene fatta letteralmente nell’occhio.

In molti casi apporta benefici però appunto per la forma secca non c’è niente da fare.

Qual’è dunque discorso?

Oltre alle maculopatie, ci sono tutta una serie di retinopatie e retiniti che possono essere estremamente invalidanti e il soggetto spesso e volentieri si sente dire non c’è nulla da fare.

Allora questo professore danese che si chiama John Boel per puro caso verso gli ultimi degli anni 90 tra scoprì dei “punti” nel corpo umano che non hanno nulla a che fare con i punti dell’agopuntura classica cinese e questa forma di terapia questo metodo è utile per tutta una serie di patologie e problematiche però si è visto che può essere molto utile in questi problemi dell’apparato visivo.

È molto conosciuto il metodo nel nord d’Europa. In Italia sono stata la prima a praticarlo nei primi anni 2000 e lo porto avanti tutt’ora. Bisogna dire che dai primi “punti” che risalgono circa all’anno 2000, sono stati scoperti tra “altri punti” dal medesimo Boel in quanto lui va sempre avanti con la sperimentazione.

Quanto dunque alla domanda che sicuramente interesserà gli ascoltatori “Ha un senso nel mio caso?” la cosa che devo dire su questo metodo che si aggancia a quella che è l’agopuntura in generale, è che scientificamente è stato visto che l’agopuntura funziona per una serie di altre patologie come le ho detto, per cui se funziona per le altre, funziona anche in questi casi.

Quello che non è possibile prevedere da un punto di vista statistico, e sono anche stati fatti studi, è di prevedere quella che sarà la risposta nei soggetti ed in quanti soggetti sarà efficace per cui in una popolazione di tot soggetti quanti avranno un effetto terapeutico.

Mediamente si sente dire nelle scuole di agopuntura, e lo dicono tutti i medici agopuntori, ci sono risposte in circa l’80% della popolazione per cui, anche se non è scientificamente provato, questo io in tutti i sensi l’ho visto.

Per cui ci sono alte possibilità statistiche di avere un beneficio che però purtroppo non è prevedibile perché mentre con un farmaco io posso prevedere la risposta terapeutica nell’agopuntura la risposta è sempre molto soggettiva per cui bisogna in tutti i sensi provare per vedere.

I trattamenti si effettuano in 10 giorni consecutivi (io lavoro anche il sabato e la domenica per mantenere questa continuità per il paziente) e dopo un primo ciclo10 giorni si è già in grado di capire se vi è stata una risposta terapeutica che in tantissimi casi è anche supportata poi da quelle che sono le analisi cliniche in termini di, e questo lo sanno gli addetti ai lavori, campo visivo oppure OCT.

Se l’agopuntura funziona, funziona sempre ma se non funziona, come dico sempre purtroppo, “amici come prima”.

Però voglio dire dottoressa provare non costa nulla, non comporta nulla di negativo a livello fisico.

Non comporta rischi, nulla di negativo se non la spesa economica, ma a parte quello, si può provare.

La cosa da ammettere è che, dato che è una malattia cronica o stiamo parlando di malattie croniche, ci vogliono poi trattamenti di mantenimento. Da alcuni punti di vista é come un farmaco nel senso che non lo posso interrompere.

Però comunque anche se uno decide di non andare avanti con i trattamenti, almeno in tanti casi le malattie io riesco a rallentarle almeno questo.

Una piccola parentesi in questo caso l’agopuntura per chi ha perso il campo visivo non può far nulla l’agopuntura, giusto?

Allora io dico quella che la mia esperienza. Io, purtroppo di questi casi ne ho visti, sono sempre molto sincera con i miei pazienti e dico “Guardi io non credo che farà”.

Ho avuto circa tre o quattro casi che avevano perso tutto, non c’è stato niente da fare.

Mentre il professor Boel direbbe “Correte correte!” io sono più cauta per cui io dico “se volete provare, siete i benvenuti però purtroppo ma non me la sento di dare false speranze”. In medicina garanzie non ce ne sono ma purtroppo ci sono molte false speranze.

Quindi dottoressa Ferraro Metodo Agopuntura Boel forever, no?

Io vorrei sperare di sì. Sì, i radioascoltatori possono vedere il mio sito www.dottoressafiammaferraro.it oppure c’è anche il profilo professionale Facebook Dottoressa Fiamma Ferraro e nel sito parlo molto in una sezione a parte che tratta la tematica dell’agopuntura e spiega il metodo più a fondo e nel sito, se gli ascoltatori sono interessati. Ci sono anche vari articoli scritti sulla tematica.

E poi chiaramente i contatti perché magari qualche radioascoltatore potrebbe essere interessato a sperimentare l’agopuntura Metodo Boel.

C’è il mio numero, ci sono i due numeri dello studio e rispondo sempre io personalmente dalle 18 alle 20 dal lunedì al venerdì.

Perfetto e io posso garantire che la dottoressa Fiamma Ferraro ha veramente un cuore grande ma lo si sente anche dalla sua voce, dal suo tono di voce con una dolcezza infinita che mette veramente serenità in chi l’ascolta quindi, immagino, in chi soffre come e quanto influisce questa sua voce dolce e soave.

Per approfondire la tematica dell’Agopuntura Metodo Boel, consultate la sezione dedicata all’interno di questo sito.

Seguitemi per le prossime interviste!