Buongiorno a tutte e tutti. È un piacere comunicare ai miei lettori di essere entrata a fare parte della “squadra vincente” di medici associati al portale “Viversaniebelli.it“, e di seguito Vi propongo una risposta che ho dato ad una lettrice, Elena, che ringrazio per la domanda, una domanda che tra l’altro mi consente di trarre vari spunti.
I testi di fisiologia medica descrivono “prototipi” maschili e femminili in uno stato di equilibrio e perfetta salute psico – fisica, il cui fabbisogno di liquidi nell’arco delle 24 ore è stimato essere tra 2 ed i 3,7 litri; tenendo presente che con “liquidi” si intende non solo acqua, ma ogni altra fonte di liquidi, compreso il contenuto idrico della frutta e della verdura. Pare che sia stato affermato tutto e niente; vediamo dunque di fare chiarezza, passo per passo.
Il pianeta terra è sempre stato soggetto a fluttuazioni climatiche che negli ultimi anni, con la scomparsa delle mezze stagioni sono diventate sempre più marcate. L’estate arriva all’improvviso, accompagnata dalla non gradita presenza dei Caronti, Nin̈i ed altre ondate di calore. Si inizia a sudare, ad innervosirsi ed alcuni a non sentirsi bene.
Iniziamo dunque ad affrontare la tematica in questione con una domanda a mio avviso importante: nella popolazione in generale – per cui nel caso di soggetti non affetti da gravi malattie e/o scompensi cardio – metabolici – renali, visto che in queste persone vi sono indicazioni specifiche – è meglio bere “di più” o “di meno”?
Ricordiamoci che l’acqua è alla base della vita, trattasi di un metabolita fondamentale per migliaia e migliaia di reazioni biochimiche all’interno dell’organismo umano; pertanto la diffusa convinzione che si debba soltanto bere quando si avverte lo stimolo della sete non riflette la realtà ed il fabbisogno fisiologico.
La sete potrebbe essere un primo campanello d’allarme di disidratazione.
È dunque meglio bere di più. In uno studio interessante, (Hydration forr health hypothrsis: a narrative review of supporting evidence, di Erica T. Perrier e colleghi, 2023), gli autori riferiscono che:
Bere più acqua potrebbe conferire vantaggi per la salute; 2,5 – 3,5 litri al giorno, non solo quando si ha sete; è un dato positivo se l’urina è leggermente diluita. È già noto l’effetto protettivo per la prevenzione di calcoli renali ed inoltre bere di più potrebbe ridurre i livelli di un ormone denominato vasopressina, ormone coinvolto in malattie renali, cardiache e metaboliche.
Tuttavia, per ogni cosa è imprescindibile una giusta misura; bere di più non dovrebbe sconfinare in troppo. Non esiste una soglia fisica di idratazione uguale per tutti, ma in genere, 5 – 6 litri in poche ore oppure 1 litro all’ora eccedono i limiti fisiologici. Una iperidratazione implica una diluzione degli elettroliti, il sodio in particolare (iponatremia); l’acqua entra nelle cellule per osmosi. In base ai livelli di sodio, un iponatremia si può manifestare con i seguenti sintomi: nausea, vomito, confusione mentale, pressione bassa ed in casi severi addirittura aritmie cardiache che portano al decesso (come si è visto in alcuni maratoneti).
Nel sudore si perde mediamente 1 grammo di sodio in 1 litro di sudore, a volte anche mezzo grammo, ma in condizioni di intensa sudorazione anche 1,5 grammi.
Va sottolineato che per una corretta idratazione è essenziale sorseggiare l’acqua; questo perché i tessuti assorbono piccole quantità d’acqua per volta. Pertanto, bere 2 o più bicchieri di acqua per volta è in tutti i sensi acqua sprecata e si ha la tendenza a correre al bagno per fare “plin – plin” (è però uno stimolo per i reni).
Tornando al discorso iniziale delle estati torride, dobbiamo anche parlare del processo della sudorazione. Si tratta di un meccanismo di autoregolazione, l’organismo elimina acqua nel tentativo dì dissipare calore. La sudorazione è individuale, basandosi su fattori genetici, l’età, stato ormonale, condizioni fisiche e genere.
Di fronte a temperature particolarmente elevate e sempre in base ai fattori individuali si possono perdere litri di sudore in una sola giornata. Il rischio associato ad una sudorazione eccessiva è la perdita di elettroliti e minerali.
In primis il caro vecchio sodio, ma anche cloruro, potassio, calcio e magnesio. Di conseguenza, è importante pensare non solo all’integrazione dell’acqua, ma anche a questi elementi.
Consiglio a tutte e tutti, (sempre a meno che non vi siano gravi malattie o scompensi di altra natura):
un bicchiere di acqua alla mattina con disciolto magnesio e potassio, volendo anche con l’aggiunta di carnitina e/o vitamina C (ci sono varie marche di bustine sul mercato).
Sorseggiare acqua durante la giornata.
Assumere un’altra bustina al pomeriggio se la sudorazione è eccessiva. Oppure si possono sciogliere 1 – 2 bustine direttamente in una bottiglia d’acqua da 1 litro e mezzo che si sorseggerà durante la giornata.
Alla sera, sciogliere il succo di un limone ed un pizzico di sale in un altro bicchiere di acqua. Oltre alla vitamina C, i limoni contengono piccole quantità di potassio, magnesio e calcio organico.
Il sale invece, non è da evitare completamente come molti pensano, bensì è un elemento fondamentale per l’equilibrio osmotico dei fluidi dell’organismo. Come tale, è necessario che si mantengano livelli fisiologici, né troppo (come capita spesso nella nostra alimentazione), ma nemmeno troppo poco, specialmente in casi di sudorazione eccessiva (come abbiamo visto). Il cosiddetto “sale rosa” è una fonte di altri minerali organici naturali; lo consiglio al posto del sale da tavola comunemente usato.
Prima di finire, un ultimo consiglio: a meno che non vi siano impedimenti, respirate sempre dal naso. Una respirazione orale comporta non solo un’iperventilazione, ma anche la perdita di vapore acqueo (per saperne di più, cercare su Google: metodo di respirazione Buteyko).
Potete leggere l’articolo uscito su Viversaniebelli al link https://www.viversaniebelli.it/lacqua-fa-bene-ma-quanta-bisogna-berne-ogni-giorno/


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